D.L. 50/2017: come cambia la detrazione IVA e altre novità fiscali

Con il D.L. 50/2017, pubblicato in data 24 aprile 2017 in G.U., conosciuto come “Manovrina” vengono introdotte una serie di novità fiscali, di seguito vengono illustrate sinteticamente le principali:

  1. Modifiche alla disciplina del diritto alla detrazione IVA sugli acquisti

L’art. 2 del Decreto modifica il comma 1 dell’articolo 19 del d.p.r. 633/1972   dimezzando il periodo di esercizio del diritto alla detrazione.
In particolare l’impatto immediato di questo decreto è legato alla variazione del termine di detrazione dell’IVA ACQUISTI che è in vigore dal 24/4/2017.   La nuova norma, infatti, recita che: “Il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati o importati sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo”. In precedenza, questo diritto poteva essere esercitato entro il secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione IVA relativa la periodo d’imposta considerato.
In pratica:

Fino al 23 aprile 2017 Dal 24 Aprile 2017
L’iva pagata su una fattura di acquisto datata 2016 che per diversi motivi non era stata registrata nel 2016 poteva essere registrata fino al 31 dicembre 2017 e quindi permettere di esercitare il diritto alla detrazione. Dal 24 aprile 2017 la fattura di acquisto datata 2016 che non è stata registrata entro dicembre 2016 non potrà più dare diritto alla detrazione in quanto il 28/02/2017 è stata inviata la dichiarazione IVA ANNO 2016

Da quanto indicato emerge chiaramente la necessità di registrare le fatture di acquisto entro l’anno di competenza al fine di poter esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti.
Al momento non vi sono ancora indicazioni chiare circa le fatture di acquisto ricevute nel 2016 ma registrate nel 2017, e detratte nelle liquidazioni periodiche 2017, o ancora non registrate in quanto la norma attuale consentiva di registrarle fino al 30 aprile 2018, termine per la presentazione della dichiarazione Iva 2017 (la dichiarazione annuale Iva relativa al 2016 è già stata presentata entro il 28 febbraio 2017).

  1. Modifiche alla normativa sulla compensazione IVA

Vengono ridotti drasticamente i limiti di compensazione del credito Iva senza visto di conformità che passano dagli attuali 15.000 euro a 5.000 euro, la norma ha il fine di contrastare il fenomeno della compensazione con crediti Iva non dovuti.

  1. Obbligo di invio telematico del modello F24 per il versamento delle imposte in compensazione

Tutti i titolari di partita Iva saranno obbligati all’invio in modalità telematico del   modello F24 contenente compensazioni con le imposte sui redditi e relative addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive alle imposte sul reddito, Irap e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU. In altre parole, a partire dal 24 aprile 2017 tutte le compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo eseguite da soggetti titolari di partita IVA devono transitare da Entratel o Fiscoonline. Fino al 23 aprile, invece, l’obbligo c’era solo per compensazioni IVA superiori a 5.000 euro. Inoltre non sarà più possibile compensare con modello F24 le imposte richieste dall’ufficio in seguito al recupero di crediti indebitamente utilizzati che dovranno quindi essere obbligatoriamente versati.

  1. Introduzione di un regime fiscale per le locazioni brevi (articolo 4) dal 1° giugno 2017

Dal 1° giugno 2017 ai redditi derivanti da locazioni brevi si applicano le disposizioni relative alla cedolare secca; norma meglio conosciuta come “norma Airbnb”.

  1. Estensione della rottamazione delle cartelle Equitalia a tutte le liti pendenti con l’Agenzia delle Entrate.

Dopo la rottamazione Equitalia, con scadenza fissata al 21 aprile viene prevista l’estensione della definizione agevolata alle liti fiscali e contenziosi in corso con l’Agenzia delle Entrate. La rottamazione sarà in questo caso estesa a tutti i contribuenti, ovvero anche a coloro che hanno cartelle notificate in data successiva al 31 dicembre 2016 e che non hanno potuto accedere alla rottamazione delle cartelle Equitalia.
Cordiali saluti.
Fiavet Lazio
La Segreteria
Prot. 51/17 – News 32