Cambiano le regole sul reverse charge in Germania – effetti sul trasporto passeggeri effettuato con bus in territorio tedesco

Cambiano le regole sul reverse charge in Germania – effetti sul trasporto passeggeri effettuato con bus in territorio tedesco

 

Informiamo i nostri Associati che i Colleghi della DRV (Federazione degli Agenti di Viaggi della Germania) segnalano che la legislazione tedesca relativa alla disciplina IVA sul trasporto passeggeri con bus è stata modificata e sarà in vigore dal prossimo 1 ottobre 2013.

 

Si rammenta che attualmente in Germania il trasporto internazionale di persone, effettuato in pullman, è imponibile e soggetto ad IVA del 19% in base alla distanza percorsa nel territorio tedesco[1].

 

La legislazione dello Stato tedesco richiede ai vettori non residenti in Germania di identificarsi, ai fini IVA, per le operazioni con i clienti privati / consumatori finali (operazioni B2C); mentre per le operazioni B2B, e cioè tra soggetti economici, il metodo di applicazione dell’imposta è quello dell’inversione contabile (reverse charge) che impone al committente del servizio, soggetti passivi d’imposta – titolari di partita IVA, l’obbligo di identificazione, ai fini IVA, ed il corrispondente pagamento dell’imposta.

 

L’onere di identificazione, ai fini IVA, ricade pertanto a carico degli Operatori, in particolare delle Agenzie di Viaggi non residenti in Germania, che organizzano pacchetti / servizi turistici che includono il trasporto passeggeri con bus per la tratta percorsa in territorio tedesco e che acquistano i suddetti servizi da vettori non residenti in Germania. Tali vettori, avvalendosi della disciplina del reverse charge sul servizio di trasporto automobilistico venduto a soggetti economici (appunto operazioni B2B), spostano di fatto su quest’ultimi l’obbligo di registrazione ai fini IVA in Germania.

 

Nel Codice IVA della Germania è stata introdotta una nuova disposizione, che entrerà in vigore dal prossimo 1 ottobre 2013, di modifica della regola sul reverse charge.

 

Pertanto, le prestazioni di trasporto passeggeri, effettuate per via terrestre, che rientrano tra le operazioni B2B poste in essere a partire dal 1 ottobre 2013, non saranno più soggette alla regola del reverse charge in Germania. Sarà quindi il fornitore del servizio (vettore) che sarà direttamente obbligato ad identificarsi, ai fini IVA, in Germania sia per le operazioni B2C sia per quelle B2B, senza quindi poter più coinvolgere il Tour Operator.

 

 

 

                                                                    Pierluigi Fiorentino      
                                                                (Responsabile Servizi Fiscali)

                                                                                                           

 

Cordiali saluti

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 Prot. 147/13 – News  – Vai al sito: www.fiavet.lazio.it


[1] Si veda per approfondire la disciplina generale la nostra News 74 del 3 maggio 2012.