Blue Panorama Airlines

Blue Panorama Airlines – Nota dell’Ufficio Legale

 

In relazione al provvedimento Enac del 23 ottobre 2012, con il quale l’Ente di Vigilanza del comparto aereo ha ritenuto di sospendere la licenza al vettore aereo Blue Panorama e di rilasciare contestualmente una licenza provvisoria, si ritiene utile evidenziare che tale provvedimento deriva dal deposito da parte della Compagnia aerea di istanza per l’ammissione al concordato preventivo c.d. “con continuità aziendale”. Tale nuova tipologia di procedura concordatizia è stata introdotta dal Decreto Sviluppo (D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni in Legge 7 agosto 2012, n. 134), il quale ha introdotto nella Legge Fallimentare un articolo (art. 186-bis) interamente dedicato all’ipotesi in cui il piano concordatario preveda la prosecuzione dell’attività di impresa da parte del debitore, la cessione dell’azienda in esercizio ovvero il conferimento dell’azienda in esercizio ad una o più società – anche di nuova costituzione. In tale caso, e posto che il piano potrà prevedere anche la liquidazione di beni non funzionali  all’esercizio dell’impresa,  dovranno

essere soddisfatti i seguenti requisiti:

(i) la documentazione ancillare alla domanda di ammissione al concordato dovrà contenere analitica indicazione dei costi e dei ricavi attesi dalla prosecuzione dell’attività di impresa prevista dal piano concordatario, nonché delle risorse finanziarie e delle relative modalità di copertura;


(ii) il professionista attestatore dovrà, nella sua relazione, attestare che la prosecuzione dell’attività di impresa sia funzionale al miglior soddisfacimento dei creditori. Il piano potrà inoltre prevedere una moratoria fino a un anno dall’omologazione per il pagamento dei creditori privilegiati salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti su cui sussiste la causa di prelazione. La disciplina del concordato con continuità aziendale registra specifiche previsioni relativamente ai rapporti contrattuali in corso alla data di deposito del ricorso, dei quali viene espressamente esclusa la risoluzione per effetto dell’apertura della procedura, nonché relativamente ai contratti pubblici pendenti sottoscritti dal debitore. Con riferimento a tali ultimi contratti si prevede che essi possano continuare a patto che il professionista attestatore ne attesti la conformità al piano, unitamente alla ragionevole capacità di adempimento del debitore.

 

Inoltre il nuovo art. 182-quinquies prevede che:


(i) il debitore che abbia presentato domanda di ammissione al concordato preventivo con continuità aziendale possa chiedere al tribunale di essere autorizzato a pagare crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi previa apposita attestazione da parte di un professionista in possesso dei requisiti previsti dalla Legge Fallimentare. Tale attestazione non sarà necessaria per pagamenti effettuati fino a concorrenza dell’ammontare di nuove risorse  finanziarie  apportate  al  debitore  senza  obbligo  di  restituzione  o con obbligo di

restituzione postergato alla soddisfazione dei creditori;

(ii) il debitore che abbia presentato domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione o una proposta di accordo di ristrutturazione ai sensi della Legge Fallimentare possa chiedere al tribunale di essere autorizzato, in presenza dei presupposti indicati sub paragrafo (i) che precede, a pagare crediti anche anteriori per prestazioni di beni o servizi. In tal caso i pagamenti effettuati non saranno soggetti ad azione revocatoria fallimentare.

 

In aggiunta alle modifiche sopra illustrate, pare opportuno segnalare che la riforma ha altresì comportato un ampliamento del ventaglio degli atti esenti dall’azione revocatoria fallimentare. La novellata lettera e) del comma 3 dell’articolo 67 della Legge Fallimentare prevede infatti che siano esenti da tale azione non solo gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in

 

 

esecuzione del concordato preventivo e dell’accordo di ristrutturazione omologato, ma anche gli atti, i pagamenti e le garanzie legalmente compiuti dopo il deposito del ricorso per l’ammissione alla procedura concordataria.

 

Chiariti gli aspetti della attuale situazione giuridica in cui versa la Blue Panorama, giova rammentare che gli agenti di viaggio che organizzino pacchetti che includano voli, che poi non vengano operati, sono obbligati alla riprotezione prima della partenza, ai sensi dell’art.  41 del Codice del Turismo (D.LGS 79/2011), rispondendo, in difetto, ex. Art. 43 del medesimo Cod. Turismo. Parimenti le agenzie di viaggi che opereranno in qualità di intermediari per il procacciamento di biglietteria di Blue Panorama, dovranno prestare particolare diligenza nell’informare e consigliare il cliente sulla situazione del vettore sopra descritta, affinché il cliente sia nelle condizioni di effettuare consapevolmente la scelta di acquisto della biglietteria di tale vettore ovvero optare per altri.

 

Cordiali saluti.

 

                                                                                    

Avv.to Federico Lucarelli

    Ufficio Legale Fiavet

 

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Cordiali saluti

Fiavet Lazio

La Segreteria

 

 

Prot. 282/12– News 137 – vai al sito: www.fiavet.lazio.it

 

Roma, 26 ottobre 2012