Aumento aliquota IVA – ulteriori chiarimenti

 

Aumento aliquota IVA – ulteriori chiarimenti

 

Riepiloghiamo per i nostri Associati le seguenti informazioni in merito all’aumento dell’aliquota IVA dal 21% al 22%  entrata in vigore dal 1 ottobre 2013.

 

Non sono state modificate le aliquote IVA ridotte del 4% e del 10% e che pertanto rimangono immutate. A titolo esemplificativo, e tenendo a mente le tipologie di beni e servizi che possono riguardare il settore Turismo, le prestazioni alberghiere, di ristorazione ed i servizi di trasporto nazionale di passeggeri restano soggette all’aliquota del 10%.

 

 

REGIME IVA ORDINARIO

 

Momento impositivo dell’operazione

La nuova aliquota ordinaria IVA del 22% si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1 ottobre 2013. Per individuare il momento in cui l’operazione si considera effettuata, occorre fare riferimento alle disposizioni dell’art. 6 del DPR n. 633/1972 che disciplina distintamente le cessioni di beni e le prestazioni di servizi.

 

Cessioni di beni

Le cessioni di beni mobili si considerano effettuate all’atto della consegna o della spedizione. In caso di spedizione, l’operazione si considera effettuata con la consegna del bene al vettore. Se il trasporto avviene con mezzi propri o la vendita è senza trasporto si fa riferimento alla consegna al cessionario.

Per le cessioni periodiche o continuative, in esecuzione di contratti di somministrazione, il momento di effettuazione dell’operazione coincide con l’atto del pagamento del corrispettivo, a prescindere dalla data di consegna o spedizione dei beni.

 

Per gli acquisti intracomunitari, il momento di effettuazione è individuato, ai sensi dell’art. 39 del Decreto Legge n. 331/1993, con riferimento alla consegna nel territorio dello Stato (se il trasporto è curato dal cedente) o al momento di arrivo nel luogo di destinazione nel territorio dello Stato (se il trasporto è curato dal cessionario nazionale).

 

Le cessioni di beni immobili si considerano effettuate al momento della stipulazione del contratto. Non avendo alcuna rilevanza, ai fini IVA, il preliminare di vendita, si applicherà la nuova aliquota ai contratti firmati dopo il 1° ottobre 2013 (salvo i casi in cui si applica un’aliquota agevolata).

 

 

 

Prestazioni di servizi

Le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo, per cui non assume rilevanza l’avvenuta esecuzione in tutto o in parte del lavoro. Così, un servizio terminato il 30 settembre 2013 ma pagato successivamente, sconterà l’IVA al 22%.

 

Particolare attenzione deve essere prestata per i servizi generici, di cui all’art. 7-ter del DPR n. 633/72, prestati da soggetti passivi d’imposta in altro Stato (che si considerano effettuati al momento di ultimazione della prestazione), rilevanti, ai fini IVA, in Italia in capo al committente soggetto passivo, il quale deve operare il reverse charge (integrazione o autofattura) ai sensi dell’art. 17, comma 2, del DPR n. 633/72, applicando l’aliquota IVA vigente al momento di ultimazione della prestazione. Sul punto, si ricorda che la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 16/E/2013 ha consentito di individuare il momento di ultimazione della prestazione all’atto del ricevimento della fattura, o altro documento attestante l’operazione, emesso dal prestatore non residente.

 

Casi particolari

 

Fattura e pagamento anticipati

Le regole indicate sia per le cessioni di beni sia per le prestazioni di servizi possono subire le deroghe in relazione alla fatturazione od al pagamento anticipati.

In caso di emissione della fattura o di pagamento in tutto o in parte del corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o del pagamento.

Quindi, se prima del 1 ottobre 2013 è stato pagato il corrispettivo o è stata emessa la fattura, l’importo pagato o fatturato prima del 1 ottobre 2013 resta assoggettato ad aliquota del 21%.

 

Nel caso di operazioni regolate con acconto e saldo, la parte del corrispettivo pagato o fatturato prima del 1 ottobre 2013 sconta l’IVA del 21%; mentre al saldo pagato successivamente si applicherà il 22%. 

 

Fattura differita

Nell’ipotesi di fatturazione differita al giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni accompagnati dal documento di trasporto è rilevante la data di consegna o spedizione del bene, indipendentemente dal successivo pagamento od emissione della fattura differita.

Ad esempio, la consegna o spedizione di un bene effettuata entro il 30 settembre 2013, sconta la vecchia aliquota del 21%, anche se la fattura viene emessa dopo il 1 ottobre 2013.

 

Note di variazione

Le eventuali note di variazione in aumento o in diminuzione[1] seguono l’aliquota vigente alla data dell’operazione cui si riferisce la variazione.

Quindi, le note di variazione che sono emesse in relazione ad operazioni effettuate prima del 1 ottobre 2013 saranno assoggettate ad aliquota del 21%, quelle successive al 22%.

 

Per le prestazioni di servizi e le somministrazioni, dato che il momento di effettuazione dell’operazione è individuato dal pagamento del corrispettivo, le variazioni in aumento dell’imponibile saranno soggette all’imposta con aliquota del 22% se il pagamento è effettuato dal 1 ottobre 2013.

 

 

ATTIVITA’ di ORGANIZZAZIONE di PACCHETTI e SERVIZI TURISTICI (art. 74-ter, del DPR n. 633/72)

 

Passa al 22% l’aliquota IVA sulla base imponibile delle Imprese di Viaggi e dei Tour Operator per le operazioni ricadenti nell’ambito dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72 (regime speciale IVA).

 

Si rammenta che, per le Imprese di Viaggi e Turismo, che applicano il regime speciale IVA di cui all’art. 74-ter, del DPR n. 633/72 e secondo le disposizioni regolamentari del Decreto ministeriale del 30 luglio 1999, n. 340, per l’attività di organizzazione di pacchetti e servizi turistici, la base imponibile delle operazioni non è costituita dal corrispettivo di ciascuna transazione, bensì dalla differenza tra il corrispettivo dovuto all’Impresa di Viaggi ed i costi sostenuti per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da terzi a diretto vantaggio dei viaggiatori, al lordo della relativa imposta. Su tale base imponibile si applica l’IVA, ad aliquota ordinaria, per i viaggi usufruiti dai clienti nell’Unione Europea; mentre sono non imponibili ai sensi dell’art. 9, del DPR n. 633/72, quelli con destinazione fuori dell’Unione Europea.

 

Per determinare quando l’operazione rientrante nel campo di applicazione del regime speciale IVA si considera fiscalmente effettuata, e quindi per poter applicare l’aliquota del 21% o del 22%, si deve fare riferimento all’art. 74-ter, comma 7, del DPR n. 633/72 che considera quale momento impositivo il pagamento integrale del corrispettivo del pacchetto / servizio turistico (cioè il saldo) ovvero l’inizio del viaggio o del soggiorno se antecedente. A nulla quindi rileva che la fattura 74-ter sia emessa in un momento successivo come avviene nell’ipotesi di operazioni effettuate tramite Agenzie di Viaggi intermediarie, laddove la fattura stessa può essere emessa entro il mese successivo (ai sensi dell’ultimo capoverso dell’art. 74-ter, comma 7, del DPR n. 633/72).

 

Dall’altro canto, ne consegue che l’incasso di un eventuale acconto del corrispettivo ricevuto dalle Imprese di Viaggi che organizzano pacchetti e servizi turistici, rientranti nel campo di applicazione dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72, non rilevando fiscalmente l’avvenuto pagamento di acconti ai sensi dell’art. 1, comma 6, del DM n. 340/1999, l’intera base imponibile sarà soggetta allo scorporo dell’IVA al 21% o al 22% rispettivamente se l’operazione è stata effettuata entro il 30 settembre o dal 1 ottobre in poi, nonostante una parte del corrispettivo potrebbe essere stato materialmente incassato, nella seconda ipotesi, prima della validità dell’incremento impositivo.

 

Si informa che l’Agenzia delle Entrate ha diffuso il 30 settembre un comunicato stampa per fornire le prime indicazioni sull’applicazione della nuova aliquota IVA.

 

E’ stato chiarito che nella fase di prima applicazione, qualora ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione ed i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse ed i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del DPR n. 633/1972).

Tale variazione potrà essere effettuata senza applicazione di alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata entro i seguenti termini:

 

LIQUIDAZIONE PERIODICA

PERIODO di FATTURAZIONE

TERMINI di VERSAMENTO

mensile

ottobre e novembre

Versamento acconto IVA (27 dicembre)

dicembre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)

trimestrale

Quarto trimestre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)

 

Nel comunicato, infine, l’Agenzia delle entrate rinvia, per ulteriori chiarimenti, alla circolare n. 45 del 12 ottobre 2011, che fu emanata in occasione del passaggio dell’aliquota IVA ordinaria, dal 20% al 21%. Fiavet in quell’occasione ha diffuso le seguenti circolari che possono essere ugualmente utili: 20 settembre 2011, n. 64; 21 settembre 2011, n. 65; 26 settembre 2011, n. 68 e 14 novembre 2011, n. 72.

 

                                                                                

      Pierluigi Fiorentino   
(Responsabile Servizi Fiscali)                 

 

 

Cordiali saluti

 

Fiavet Lazio

La Segreteria

 Prot. 214/13 – News 107– Vai al sito: www.fiavet.lazio.it



[1] Note di variazione emesse ai sensi dell’art. 26, c. 2 del DPR n. 633/1972.